Che i metodi della nonna siano estremamente centrati non vi è alcun dubbio.

Ciò che ci interessa sapere è se questi rimedi cosiddetti ‘naturali’ abbiano una concreta valenza nella cura di un raffreddore.

Il miele, ad esempio, lenisce notevolmente il mal di gola.

Questo accade principalmente grazie ai principi attivi presente in questo prezioso secreto delle api, la cui limpidezza ci dice quanto venga letteralmente filtrato dall’alveare, tanto da non presentare alcuna traccia di impurità.

Ma non c’è solo il miele nel latto caldo, come raccomandato dalla nonna.

Anche se non tutti ne saranno a conoscenza, un altro elemento fondamentale pare essere lo zinco.

Se preso entro le prime ventiquattrore dalla comparsa dei sintomi, infatti, lo zinco è in grado di ridurre la durata e la gravità del raffreddore nelle persone sane, sortendo un effetto migliore addirittura della vitamina C, i cui benefici nel tempo appaiono deludenti, a dispetto della fama di cui è abitualmente circondata questa pur preziosa vitamina.

E allora: miele o zinco?

Magari fate una prova sperimentale e poi contattateci per dirci la vostra e farci sapere come è andata…