Un gruppo di ricercatori è riuscito a decifrare un codice genetico del raffreddore, e questo potrebbe impedire al virus di replicarsi e al paziente di circondarsi di fazzolettini e salviette per tamponare il flusso mucoso delle secrezioni nasali. Fino a questo momento non esistono rimedi accertati che intervengano sulle cause di un comune raffreddore.

I farmaci prescritti alleviano semplicemente i sintomi, liberando il naso ed intervenendo su piccoli dolori intercostali.

Ma, se la scienza ha scoperto la penicillina per mappare il genoma umano e debellare la poliomelite, creare una pillola efficace contro il raffreddore non è semplice utopia.

L’obiettivo è studiare la struttura dell’acido ribonucleico, RNA, del rhinovirus e trovare un codice nascosto all’interno della sua sequenza genetica.

Il rhinovirus attacca le prime vie respiratore e provoca un’infiammazione che dilata i vasi sanguigni atti ad irrorare la mucosa nasale.

Lo scopo della pillola sarà, appunto, quello di liberare il passaggio dell’aria prima ancora che la malattia mostri i suoi effetti e ci costringa a fastidiosissimi starnuti. Recenti test su virus animali hanno acceso la speranza di formulare un composto chimico che salvaguardi l’unicità dell’infezione non riproducendola in alcun modo.

L’attuale popolazione mondiale sfiora i sette miliardi di individui e far crescere virus, accoppiati in maniera sempre differente, potrebbe causare gravi danni all’ecosistema e al nostro organismo.