Quando si parla di “eziologia” si identificano le cause e gli agenti patogeni che provocano la malattia.

Nel caso del raffreddore, ad esempio, sono più di duecento i virus responsabili dell’infezione alle vie respiratorie nel tratto superiore.

Nell’80 percento dei casi, il virus più comunemente diffuso è senza dubbio il rinovirus, un genere di Picornaviridae con 99 sierotipi noti.

In percentuale minore, invece, troviamo il coronavirus, seguito dalle Orthomixoviridae, l’adenovirus, l’enterovirus e il metapneumovirus.

Per fuggire a un così gran numero di nemici dell’uomo e della sua buona salute, non rimane altro da fare, quindi, che cercare luoghi incontaminati e puri, luoghi in cui si respiri aria serena e limpida e ricordarsi magari, senza arrivare direttamente alle atmosfere tibetane, che la malattia è una sorta di monito per aiutarci a ricordare cosa davvero è essenziale nella nostra esistenza.