Per reumatismi intendiamo patologie acute o croniche che perdurano nel tempo.

Pur essendo molto diversi tra loro, i reumatismi sono accomunati dalla presenza di un dolore costante che interessa le articolazioni o le strutture extra-articolari come i tendini.

L’artride reumatoide, in particolare, può essere profondamente invalidante in quanto nei mesi più freddi e umidi dell’anno, il ‘mal di ossa’ la fa da padrona, costringendoci a subire disturbi legati a posizioni e posture sbagliate.

L’artrosi è la malattia più diffusa in Italia, colpisce quasi cinque milioni di persone causando una degenerazione delle ossa per usura.

Le ossa, sfiorandosi, creano attrito e finiscono per consumarsi.

Età, lavori pesanti e obesità sono i principali responsabili della malattia, ma anche traumi e fratture non guarite correttamente incidono molto sull’aggravarsi dei sintomi.

Le articolazioni più interessate sono le mani, le ginocchia, le vertebre e l’anca. Durante il movimento esse sono soggette a rigonfi ori e il dolore muscolare trova una ragione in più per acuirsi.

L’artride reumatoide, invece, attacca anche un corpo a riposo, invadendo i tessuti dell’organismo stesso e provocando infiammazione.

Colpisce le articolazioni in maniera simmetrica, con una sensibile riduzione della capacità funzionale. In Italia tocca più di 350 mila persone e si sviluppa soprattutto tra le donne.

Al mattino ci rende così rigidi che occorre quasi un’ora per una completa ripresa motoria.