Prendere un raffreddore è un attimo.

Tante le motivazioni, molteplici le cause che ci fanno ammalare, indebolendoci e facendoci sentire stanchi e fiacchi.

Le temperature invernali influiscono non poco sulla nostra salute ma è pur vero che spesso ci affidiamo le nostre cure a credenze popolari assolutamente false, miti assolutamente da sfatare quando si parla di prevenzione.

Innanzitutto, asciugarsi bene i capelli è certamente importante ma non implica affatto la contrazione della malattia, conseguenza solo di una duratura esposizione al rhinovirus.

I vaccini anti-influenzali, invece, sono particolarmente indicati e non sortiscono alcun effetto collaterale in quanto si tratta di una forma inattiva del virus che non porta ad alcun stato febbricitante ma solo a lievi dolori muscolari.

L’influenza è soprattutto una malattia respiratoria quindi non sempre essa comporta vomito e diarrea.

Ciò avviene se il rhinovirus cresce e si sviluppa assieme ad un virus che colpisce lo stomaco.

Forzare il paziente a nutrirsi, durante la malattia, è completamente sbagliato.

Anzi, il più delle volte è indicato seguire una dieta sana ed equilibrata, una dieta a base di frutta che idrati il più possibile. In questo senso, il brodo di pollo potrebbe ridurre la risposta infiammatoria nel tratto respiratorio e migliorare il flusso d’aria.

Prendere tanta vitamina C, inoltre, non diminuirà affatto la tempistica della convalescenza anche perché il nostro organismo raggiunge una soglia oltre la quale l’assunzione di arance e agrumi, in generale, non darà alcun giovamento.

È, a maggior ragione, da evitare persino lo zinco, i cui tamponi nasali potrebbero provocare, negli adulti, la perdita d’olfatto, e nei bambini sotto i 5 anni rischio di soffocamento.

È consigliabile, pertanto, preparare per i più piccoli tisane rilassanti che concilino col sonno e con la guarigione.