L’etimologia del termine ”raffreddore” è da far risalire al XVI secolo quando alcuni medici notarono una certa somiglianza dei sintomi con l’esposizione al freddo di un qualsiasi corpo animale.

Nel più antico testo di medicina esistente, il papiro egiziano Ebers, viene descritta una prima bozza riguardante il trattamento a cui un raffreddato doveva sottoporsi.

Nel Medioevo, invece, la cura per il raffreddore era associata all’assunzione di cibi a base di carne rossa, vegetali e zuppe.

Solo nel 1946, attraverso studi compiuti presso le Università del Regno Unito, si è giunti alla conclusione, scientificamente provata, che il trattamento con interferone, durante la fase d’incubazione dell’infezione, cautelava il paziente stesso dalla malattia.