I National Institutes of Health statunitensi hanno approssimativamente calcolato che, ogni anno, circa un miliardo di persone è affetta da raffreddore.
Naturalmente, la percentuale di trasmissione del virus cresce in maniera esponenziale negli ambienti scolastici o tra membri della stessa famiglia.

L’incidenza dell’infezione è riscontrabile soprattutto durante le stagioni invernali in aree temperate e durante quelle piovose nelle zone tropicali.

Ciò accade principalmente a causa dell’umidità che agevola la sopravvivenza del virus e costringe gli uomini ad ammassarsi in luoghi chiusi dove, quindi, risulta più facile il contagio.

Ma la stagionalità del virus varia a seconda del contesto in cui la malattia cresce e si sviluppa. I coronavirus, ad esempio, implementano la loro capacità patogena soprattutto con un clima freddo, mentre i rinovirus sedimentano per lo più in tarda primavera, associandosi spesso al fenomeno floreale dell’impollinazione.