Seppur accomunate da importanti similitudini, raffreddore e influenza presentano sostanziali differenze relative, soprattutto, alle cause ed alle conseguenze che essi comportano.

Entrambi di natura virale, raffreddore ed influenza possono essere gestiti nel tempo senza ricorrere necessariamente ad alcun farmaco, il cui abuso invece potrebbe finire per complicare la lieve diagnosi iniziale.

Il raffreddore solitamente insorge con prurito al naso che degenera poi in starnuti e secrezioni di liquido mucoso.

Attaccando la parte superiore delle vie respiratorie, il raffreddore spesso può essere soggetto a contaminazioni batteriche che lo rendono pesante e fastidioso.

L’influenza, invece, impegna notevolmente l’organismo il quale reagisce provocando generalmente febbre alta, vero meccanismo di difesa per proteggerci dagli effetti collaterali che essa comporta.

Tali effetti collaterali possono colpire principalmente individui molto deboli, anziani e malati, afflitti da bronchite, polmonite ed encefalite.

Per questo motivo, è consigliato il vaccino anti-influenzale soprattutto per chi soffre di malattie croniche come, ad esempio, pazienti con insufficienza renale, diabetici o sottoposti a dialisi.

Per ovviare alla prescrizione di medicinali, eè opportuno osservare un periodo di riposo e mangiare molta frutta.

I succhi d’arancia, in particolare, possono rappresentare, grazie alla massiccia percentuale di vitamina C, il miglior viatico per una immediata guarigione.