Per quanto il cammino della ricerca scientifica non si interrompa mai, molto sappiamo sul raffreddore, ma ancor di più è quanto ci resta da scoprire.

Nel caso del contagio da influenza, il meccanismo che porta il sistema immunitario a rispondere agli attacchi patogeni è virus-specifica.

Si sa, infatti, che il Rhinovirus, il principale e più comune responsabile del raffreddore, viene acquisito per contatto diretto.

Legandosi al recettore umano ICAM-1, il Rhinovirus rilascia, attraverso processi ancora sconosciuti, dei mediatori infiammatori, quelli, per intenderci, che causano i sintomi influenzali.

Pur infettando la zona, il rinovirus non è però correlato in alcun modo ai danni dell’epitelio nasale che produce secrezioni per espellere le impurità arrecate dal raffreddore.

Se il contatto diretto rimane il modo ordinario per prendersi il raffreddore, è ovvio raccomandare particolare attenzione nei mesi invernali, quando l’influenza è più imperversante.

Ricordatevi che l’igiene personale comincia dal lavarsi spesso le mani e che non si deve mai, sembra ovvio, ma non lo è mai del tutto, bere dal bicchiere altrui o usare la posata utilizzata da un’altra persona, fosse anche il più caro dei congiunti: l’affetto non tutela dal contagio.