Spesso siamo portati a credere che i sintomi del raffreddore rappresentino campanelli d’allarme a cui il nostro corpo non è in grado di rispondere.

Mal di gola, starnuti e secrezione nasale sono, invece, il risultato delle azioni infiammatorie prodotte da un sistema immunitario che si nutre del virus per debellarlo completamente.

L’autodifesa contro i nemici batteriologici è, in effetti, la principale prerogativa di un ambiente sorretto e supportato dall’equilibrio.

Ed il corpo umano, in questo senso, non sfugge alla teoria dello scudo naturale che protegge tutto ciò che è all’interno di un organismo perfetto.

I dolori che siamo costretti a sopportare durante un raffreddore, quindi, sono paradossalmente la prova di un’intensa reazione dell’organismo all’infezione.

Il potere catartico di un mal di gola, di uno starnuto o della tosse rivela, in maniera sostanziale, la forza di ciascuno di noi nel riconoscere prima e sconfiggere poi la malattia.

Eschilo scriveva nell’Agamennone, quasi 2.500 anni fa, che il “dolore è conoscenza”: incredibile a dirsi, ma anche la medicina moderna sembra confermare una simile verità.