Il raffreddore ogni anno colpisce in media circa circa un miliardo di persone all’anno nel mondo, andando a colpire specialmente chi sia costretto ad affollare luoghi chiusi assieme ad altre persone. Con un impatto di perdite a livello economico che si aggira all’incirca sui 20 miliardi di dollari annuali, siamo abituati a concepire il raffreddore come un male che colpisce gli uomini di tutte le età ed a cui siamo ormai abituati.

Vi siete mai chiesti però, se il raffreddore possa colpire anche gli animali oltre che gli uomini?

Capita infatti che spesso i padroni di cani e gatti notino questi ultimi starnutire, chiedendosi se effettivamente sia lo stesso raffreddore degli uomini e se possano essere contagiati loro stessi.

In realtà gatti e cani possono avere una sorta di raffreddore, ma i patogeni a cui sono sottoposti solitamente non riguardano noi uomini, ma è bene fare attenzione a non sottoporsi a rischi inutili in quanto esistono varie malattie che possono essere trasmesse dall’animale al padrone, oltre che in realtà anche in alcuni casi dal padrone al cane (zoonosi inversa).

Il raffreddore dei cani

Solitamente i cani quando prendono il raffreddore la causa è un batterio, chiamato “Bordetella bronchiseptica”, e che caratterizza la tracheobronchite infettiva canina. Il cane in questo caso ha gli occhi che lacrimano facilmente, ha poca fame, desidera riposarsi e, oltre a starnutire costantemente, ha una continua secrezione nasale.

Come aiutare il vostro cane a guarire dal raffreddore?

Usualmente i cani “con il raffreddore” tendono a guarire autonomamente, aiutati dal riposo, a seconda delle tempistiche date dal loro sistema immunitario; se volete aiutare il vostro amico a quattro zampe alcune azioni che potete intraprendere piuttosto semplici sono permettergli di riposarsi, aiutarlo a stare al caldo e non portarlo fuori casa durante le ore della giornata più fredde (alcuni padroni hanno iniziato addirittura a comprare dei leggeri cappotti per aiutare i cani in queste situazioni).

Il raffreddore dei gatti

Nel caso dei gatti, il loro raffreddore tende ugualmente a guarire da solo e trova giovamento col riposo ed il calore (si tratta solitamente di virus come l’herpesvirus, la clamydia oppure il calicivirus), tuttavia nel caso in cui invece si tratti di coriza una visita veterinaria nei casi più gravi potrebbe essere indicata.

In questo caso si nota il gatto in difficoltà con l’emettere ampi respiri e lo si sente frequentemente starnutire; il gatto avrà anche la tendenza a grattarsi e le sue secrezioni nasali saranno facilmente piene di pus e muco, così come gli occhi lacrimeranno e perderanno ugualmente del pus.

Un altro sintomo classico ì l’inappetenza; purtroppo questo tipo di malattia nei casi più gravi può portare a danni cronici per il vostro gatto ed a parte la prevenzione da effettuarsi mediante vaccinazione, può essere trattata favorevolmente con punture di antibiotico.

Malattie meno gravi dei gatti, che possono portare il gatto più a tossire che starnutire, sono la laringite e la bronchite; una malattia respiratoria che invece può essere molto grave per il gatto è invece la polmonite.

Come aiutare il vostro gatto a guarire dal raffreddore?

Se il vostro gatto sembra stare veramente male non esitate a portarlo dal veterinario, questo potrebbe aiutarvi prescrivendo una giusta terapia di tipo farmacologico, dopo una ponderata diagnosi; un’altra ipotesi infine da non scartare è che il vostro gatto, proprio come capita a noi uomini, possa essere allergico a qualcosa: fate attenzione alle reazioni del gatto in contemporanea all’introduzione di nuovi agenti all’interno del suo “habitat”.

Per aiutare il vostro gatto a guarire serenamente, oltre che portarlo dal veterinario, potreste cercare di tenere la temperatura a cui sta sottoposto confortevole, oltre che fornirgli la possibilità di riposare ed invogliarlo a mangiare e bere come possibile, ad esempio inumidendo leggermente i suoi croccantini prima di dargli da mangiare, ovviamente senza farlo con acqua fredda.