Sono agili, sfuggenti e si dice che abbiano 7 vite, ma neanche i gatti riescono a sottrarsi al raffreddore. Anzi, ne sono vittime molto di frequente, a causa di acqua e sbalzi di temperatura.

Riconoscere un gatto raffreddato non è difficile, considerato i plateali sintomi che manifesta.

Fra questi ci sono continui starnuti, naso screpolato o addirittura ferito, ininterrotta e copiosa perdita di muco. A questo si aggiungano occhi rossi e inappetenza.

Avendo l’olfatto alterato infatti, il nostro amico felino non riuscirà a distinguere cosa gli si porge da mangiare ed eviterà quindi di assaggiarlo.

Posto che è sempre consigliato far visitare l’animale da un veterinario così da concordare o meno l’urgenza di un trattamento farmacologico, noi proprietari possiamo usare qualche piccola delicatezza per rendere più piacevole e veloce la degenza del nostro inquilino a quattro zampe.

È utile, ad esempio, visto quanto detto circa l’olfatto, evitare cibi comprati secchi (croccantini) e preparare invece noi qualcosa di umido dall’odore più intenso possibile, in modo da facilitarne l’approccio.

È utile deterger delicatamente naso e occhi del nostro micio con un panno umido, così da evitare che lo faccia lui contro superfici ruvide.

È utile evitare forti rumori e momenti di gioco prolungati, più il nostro animale malato riposerà in completa privacy, prima recupererà completamente le sue forze.