Non capita spesso di sentir parlare di vitamina k, meno comune della vitamina C e D, ma molto importante per il benessere del nostro organismo.

L’importanza della vitamina K

Essa riveste un ruolo importante nel processo di coagulazione del sangue, nel buon funzionamento del sistema cardiocircolatorio e nel metabolismo del calcio veicolandolo dove il nostro corpo lo richiede, migliorando così le nostre ossa e riducendo il rischio di fratture.

Studi recenti hanno inoltre evidenziato come l’assunzione della vitamina K nell’anziano porti ad un miglioramento della funzione cognitiva. La vitamina K è inoltre indispensabile per la nostra bellezza poiché è in grado di mantenere la nostra pelle luminosa e in salute e non da ultimo aiuta a ridurre le infiammazioni in corso nel nostro organismo.

I casi di carenza da vitamina K

La vitamina K la si ritrova in molti alimenti della nostra dieta ed è sintetizzata anche dalla flora batterica del nostro organismo per cui sono rari i casi di carenza da vitamina K, ciò succede quando si assumono farmaci anticoagulanti che inibiscono la sua produzione come ad esempio la nota cumarina o si stanno assumendo antibiotici che alterano l’equilibrio intestinale.

Un’altra categoria che presenta carenze di vitamina k sono i neonati, che non hanno ancora ben sviluppata la funzionalità intestinale e di conseguenza la rigenerazione della vitamina K, che come abbiamo detto viene sintetizzata dalla flora batterica, non avviene in modo ottimale.

A ciò si aggiunge anche il fatto che la vitamina K attraversa con difficoltà la placenta della mamma per passare al nascituro lasciando così il neonato privo di questo apporto vitaminico per i primi mesi di vita.

La carenza della vitamina K può manifestarsi attraverso sanguinamento dal naso, difficoltà nel rimarginare le ferite, facilità alla comparsa di lividi, anemia e nei casi più gravi con emorragie.

I cibi ricchi di vitamina K

Nella nostra dieta molti alimenti sono ricchi di vitamina K per cui la sua assunzione o integrazione non è per niente difficile.

Gli alimenti ricchi di questa preziosa vitamina sono le verdure verdi a foglia come per esempio spinaci, lattuga, broccoli, ma anche le erbe aromatiche sono una fonte principale di vitamina K.

In quantità minore la si ritrova anche nelle carni nei formaggi e nelle uova.

Non ci sono controindicazioni nell’assunzione di questi alimenti contenenti la preziosa vitamina, tranne che per le persone che assumono farmaci a base di anticoagulanti, le quali dovrebbero prestare un po’ più di attenzione nell’alimentazione seguendo i consigli del proprio medico curante.