Studi recenti hanno dimostrato che i medicinali contro la tosse non sono più efficaci dei semplici analgesici, tipo ibuprofene e il paracetamolo, e, soprattutto, potrebbero avere gravi effetti collaterali nella somministrazione ai bambini.

In Canada, già nel 2009, è stata vietata la vendita al banco di alcuni medicinali considerati pericolosi per un’età inferiore a sei anni.

È il caso del destrometorfano, il cui abuso ha portato il Governo a vietarne il commercio.

Negli adulti, invece, gli antistaminici limitano la rinorrea, ma, nella maggior parte dei casi, hanno come controindicazione il fatto di indurre ad una pesante sonnolenza, cosa che mette a rischio le attività lavorative e in certi casi le rende del tutto impossibili: basti pensare a chi deve guidare. Risultano, invece, utili altri decongestionanti come la pseudoefedrina e gli spray nasali a base di ipratropio.

Non si dimentichi, infine, che molti sintomi scambiati per tipici di una sindrome influenzale nascondono invece una reazione allergica ad agenti di varia natura. In questi casi, in primo luogo, bisogna ascoltare il proprio medico curante; poi, bisogna fare accurate indagini allo scopo di scoprire l’allergene; una volta identificato la causa e o le cause delle reazioni allergiche, si può mettere in campo sia una cura preventiva, altamente raccomandabile, sia una volta a moderare i disturbi già insorti.